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Lo schema di bilancio che abbiamo approvato in giunta e che presenteremo al consiglio comunale per l’approvazione entro fine febbraio è all’insegna del rigore, dell’equità e della crescita.
Partiamo da un dato: per effetto dei tagli delle diverse manovre, il nostro bilancio risente di tagli ai trasferimenti del valore di 5,1 milioni di euro.
Servono dunque politiche di contenimento della spesa, ma anche investimenti per continuare a crescere.
Abbiamo scelto di affrontare il tema della riorganizzazione della spesa attraverso il blocco del sistema tariffario (no aumenti servizi pubblici locali), il no all’aumento dell’addizionale Irpef che resta allo 0,4% e la scelta di non introdurre la tassa di soggiorno.
Tutta la manovra realizzerà dunque gli obiettivi attraverso l’IMU, l’Imposta Municipale Unica sugli immobili.
Abbiamo inoltre previsto l’eliminazione di tutte le una tantum in contrasto con i principi di virtuosità, anticipando al 2012 la scelta (obbligatoria dall’anno prossimo) di non mettere nemmeno un centesimo ottenuto dagli oneri di urbanizzazione nella parte corrente e di non fare ricorso alla distribuzione di riserve straordinarie di Con.Ami per far quadrare i conti. L’obiettivo è quello di costruire un bilancio pienamente in sintonia e in linea con i criteri previsti dal Governo per i Comuni virtuosi, per beneficiare nel 2013 del saldo zero in relazione al Patto di stabilità, che ci consentirà di pagare le imprese e realizzare nuovi investimenti.
Tornando all’Imu, non applicheremo addizionali sulle prime case, che resteranno all’aliquota base del 4 per mille. Agiremo invece sulle seconde case e sul patrimonio produttivo, portando l’aliquota dal 7,6 per mille previsto dal governo al 10 per mille.
Sul piano del rigore, continueremo l’opera di riduzione dell’indebitamento, che dai 104 milioni del 2008 scenderà, a fine 2012, a 74, grazie soprattutto ad un piano di valorizzazione del patrimonio comunale che prevede, nel 2012, entrate per 6,4 milioni di euro. Fondamentale sarà anche la riduzione dei residui passivi: nel 2011, grazie anche al patto di stabilità regionale, siamo riusciti a saldare oltre 12 milioni di euro di fatture passate. Contiamo di pagarne altrettante nel 2012, perché così si aiutano le imprese e si favoriscono nuovi investimenti.
Proseguirà anche l’operazione di contenimento dei costi del personale, mentre non verrà diminuita la spesa sociale (trasferimenti all’Asp, spesa scolastica, contributi ad associazioni e centri sociali).
Per dare una mano alla crescita, tra Comune e società partecipate abbiamo infine in previsione una quarantina di milioni di euro di opere cantierabili nel 2012, tra cui la nuova piscina Ortignola, la scuola di Zolino e le opere di urbanizzazione del complesso dell’Osservanza.
Oggi ho rilasciato alcune dichiarazioni per il sito dell’Associazione dei Comuni Italiani (www.anci.it).
“Il contrasto all’evasione è uno dei perni attorno cui ruota anche il futuro del nostro Paese. In Emilia – Romagna sono attivi da anni protocolli ed accordi con l’Agenzia dell’Entrate, che ci hanno consentito di raggiungere risultati importanti. Quasi tutti i Comuni regionali vi hanno aderito e nel primo semestre del 2011 sì è registrato un recupero a tassazione, pari a quasi 87 milioni di euro (+54% rispetto ai 56 milioni del 31 dicembre 2010)”. Così Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente di ANCI Emilia-Romagna, interviene sul tema della lotta all’evasione, all’indomani delle critiche suscitate dai controlli di Capodanno dell’Agenzia delle Entrate in alcune rinomate mète turistiche.
Secondo Manca “i numeri ed i fatti portano questo Paese ad affrontare con la spina dorsale dritta la grande questione dell’elusione e dell’evasione, anche per recuperare livelli di fedeltà fiscale maggiori. Dare l’idea che lo Stato e le istituzioni si muovono ogni giorno, non con spot e per propaganda ma in maniera trasparente ed efficace, rappresenta – rileva – uno dei fattori fondamentali del cambiamento di cui abbiamo bisogno”.
A parere del presidente di ANCI Emilia-Romagna “senza un’azione adeguata di contrasto rischiamo incrementi insostenibili della pressione fiscale. Per garantire la crescita ed un futuro ai nostri giovani – osserva Manca – una delle prime questioni da affrontare è quella della lotta alla radice di un male fondamentale, che produce iniquità ed allontana il cittadino dallo Stato”.
D’altro canto il sindaco di Imola è convinto che la collaborazione tra gli enti locali e gli uffici centrali è la via obbligata da percorrere nella lotta all’evasione. “Basta vedere quello che determinerà l’introduzione e l’anticipazione dell’IMU, che di fatto rappresenta una vera e propria patrimoniale sugli immobili. Il suo impatto in termini di gettito richiederà sempre di più uffici tributari unici ed associati, ed un grande impegno nella verifica di tutti i meccanismi elusivi ed evasivi che si possono registrare”, conclude il sindaco di Imola. (gp)
Si è svolto oggi l’incontro di fine anno con i giornalisti imolesi, per scambiarsi gli auguri e per parlare di come è stato il 2011 e delle scelte per l’anno che verrà.
Ecco un riassunto dei punti toccati.
Primo: proteggere i servizi. Difendere i servizi è la priorità del bilancio del Comune di Imola. Per fare questo occorrerà tagliare ancora sulle spese di funzionamento, continuando a muoversi sulla linea della riforma della Pubblica amministrazione, in particolare proseguendo nel progetto “Gestioni Associate”. Per quanto riguarda le entrate, la volontà dell’Amministrazione è quella di non toccare le addizionali Irpef e l’aliquota Imu sulla prima casa, andando invece a rimodulare le aliquote sulle seconde case, per poter compensare parte dei tagli apportati dalle manovre finanziarie.
Continuare a ridurre il debito. Molto è stato fatto in questi anni per ridurre il debito del Comune di Imola, passato dai 104 milioni del 2008 a poco più di 80 a fine 2011, con la prospettiva di scendere a 75/78 l’anno prossimo. Questo ha consentito di abbassare la quota di ammortamento annua, liberando risorse per i servizi.
Valorizzare il patrimonio. In un anno difficile come il 2011, grazie alla costituzione della società Sicim, sono stati venduti l’ex Macello e alcune aree a Zolino e San Prospero. La valorizzazione del patrimonio, che è quattro volte il debito, è uno strumento fondamentale per ridurre l’indebitamento. L’operazione proseguirà con la costituzione di una società patrimoniale per la gestione del patrimonio pubblico.
Politiche sociali e abitative. Il pilastro della difesa dei servizi è, come detto, la priorità assoluta del bilancio, collegato ad una politica tariffaria pensata per andare incontro alle famiglie meno abbienti ed evitare che queste, a causa della crisi, ritirino i figli dalle strutture scolastiche (nidi, materne). Fondamentale, inoltre, è il tema casa: nel triennio 2009-2011 sono stati assegnati 170 alloggi Erp, contro i 74 del triennio precedente. A marzo 2012, poi, arriveranno 43 nuovi alloggi a canone calmierato, più altri 13 in via di costruzione.
Infrastrutture. Il 2012 potrebbe essere l’anno buono per vedere partire i cantieri della quarta corsia dell’Autostrada, che porteranno alla realizzazione dei due nuovi caselli di Toscanella e Castel Bolognese e un investimento importante sulla viabilità del Comune di Imola, che porterà alla costruzione di un nuovo ponte sul Santerno. Buone prospettive, patto di stabilità permettendo, anche per le due piscine, quella attuale e quella nuova, prevista in zona Ortignola, destinate a due diversi tipi di utenza, cittadini e atleti.
C’è anche un membro imolese nel nuovo Consiglio di amministrazione di Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna), nominato questa mattina a Bologna dalla Conferenza degli Enti. Si tratta dell’avvocato Carmela Cappello.
Da circa 18 anni l’avvocato Cappello si occupa di questioni attinenti al diritto pubblico e amministrativo, svolgendo attività di assistenza e consulenza a favore di numerosi enti pubblici, anche territoriali ed aziende pubbliche nelle province di Ferrara e Ravenna, nonché patrocinando anche soggetti privati ed imprese davanti ai Tribunali Amministrativi Regionali e al Consiglio di Stato.
Fra le tematiche affrontate, sia davanti al Giudice amministrativo che al Giudice civile, la tutela degli ex Ipab (oggi Aziende di Servizi alla persona), in materia di assegnazione alloggi, oltre alle controversie relative a gare pubbliche (appalti, servizi, forniture).
«La nomina dell’avvocato Cappello nel Cda di Acer Bologna è un riconoscimento alle capacità e alla competenza di un’ottima professionista della nostra città, oltre a garantire piena rappresentanza al nostro territorio – dichiara il sindaco di Imola, Daniele Manca – Le politiche della casa, nella fase di crisi economica che stiamo vivendo, sono fondamentali per dare risposta a un bisogno primario delle famiglie. Ringrazio l’avvocato Cappello per la disponibilità dimostrata e le auguro buon lavoro nello svolgimento di questo delicato incarico».
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