Martedì 24 Novembre 2009
«ECCO LE QUATTRO AZIONI PER TENERE ALTA LA QUALITA' DEI SERVIZI E PROMUOVERE NUOVA COESIONE SOCIALE E SVILUPPO SOSTENIBILE»
Teatro dell’Osservanza pieno per l’assemblea con i dipendenti comunali voluto dal sindaco di Imola, Daniele Manca e da tutta la Giunta. Sul palco erano presenti, insieme agli assessori, il direttore generale, Michele Bertola e la segretaria generale, Simonetta D’Amore.
Nell’incontro il sindaco, partendo da una fotografia della situazione attuale (caratterizzata da un’alta qualità e copertura dei servizi a domanda, la bassa pressione fiscale per famiglie e imprese, rigidità di bilancio causate dalle misure centraliste del Governo su patto di stabilità e blocco dell’autonomia impositiva, meno entrate dovute al calo degli oneri di urbanizzazione), ha illustrato le quattro azioni sulle quali l’Amministrazione punta per «tenere alta la qualità dei servizi, promuovere nuova coesione sociale e sviluppo sostenibile».
«La prima azione – spiega il sindaco – riguarda la riduzione della spesa e la riorganizzazione del personale. I nostri circa 600 dipendenti rappresentano un numero leggermente superiore alla media dei Comuni delle dimensioni del nostro, perciò il nostro obiettivo è una riduzione di 30 unità nei prossimi tre anni: ogni anno ci sono circa 20 pensionamenti, la metà di questi non sarà sostituita e si sopperirà con indispensabili processi di riorganizzazione e integrazione, accompagnati da risorse incentivanti, formazione, trasparenza». La seconda azione riguarda invece il patrimonio immobiliare, relativamente al quale Manca annuncia l’intenzione di individuare, tra gli edifici di proprietà comunale, quali sono strategici, quali da alienare o affittare, introducendo inoltre «nuovi meccanismi per la manutenzione e la progettazione, la mobilità sostenibile e la green economy, per intercettare finanziamenti e competere in una dimensione europea». «Siamo una città patrimonialmente solida – aggiunge -, con 215 milioni di euro di patrimonio immobiliare più 210 milioni in partecipazioni societarie, che ci garantiscono 63 euro di utile annuo per cittadino, che aumenteranno grazie al conferimento delle reti in Hera, da reinvestire sui servizi alla città». «Vogliamo poi – prosegue il sindaco nell’illustrazione – introdurre una migliore compartecipazione nei servizi a domanda. Non ci saranno aumenti delle tariffe per le fasce di esenzione, ma a chi ha un tenore di vita più alto chiederemo di contribuire per garantire una qualità che è un investimento, non un costo». Infine, la quarta azione andrà ad interessare la cura e la manutenzione della città, con nuove sinergie e maggiore integrazione, che sarà realizzata attraverso il coinvolgimento del personale del servizio interessato. «La Pubblica amministrazione si innova, migliora, diventa ancora più trasparente nel rapporto con i cittadini», sottolinea Manca, che all’inizio dell’assemblea ha elencato quattro buoni motivi per incontrare il personale: l’esigenza di condividere con i dipendenti (“le risorse umane sono imprescindibili”) il progetto di governo sul quale si lavora; la necessità di condividere gli obiettivi, pur nel rispetto della separazione tra ruolo politico e competenze tecniche; la fiducia nella Pubblica amministrazione, da difendere anche contro gli attacchi di chi presenta i lavoratori pubblici come “fannulloni”; la condivisione del piano di riorganizzazione, perché “la manutenzione ordinaria non è sufficiente per affrontare i cambiamenti”. «Mi pare non ci sia nulla di strano – conclude - se il sindaco, una volta l’anno, incontra direttamente i dipendenti comunali, come legittimo è che si confronti continuamente con loro sui processi di riorganizzazione dell’ente». Nella foto di Gianni Sanna un momento dell'assemblea
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