Giovedì 22 Ottobre 2009
DOMENICA LE PRIMARIE DEL PD, DANIELE MANCA SOSTIENE BERSANI E BONACCINI
Daniele Manca sostiene Pier Luigi Bersani alla segreteria nazionale del Pd Oggi serve un profilo di governo per affrontare i problemi e per trovare soluzioni; un’idea di Paese chiara e riconoscibile per tracciare le linee delle politiche dei prossimi anni, in campo economico, ambientale, infrastrutturale, sociale e per contrastare, con un nostro progetto, la destra populista. Pier Luigi Bersani ha questo profilo di governo. Oggi serve un’idea precisa di partito: una grande organizzazione popolare, capace di parlare al mondo del lavoro e della scuola, al sistema delle imprese e a chi fa ricerca, agli uomini e alle donne, ai giovani e ai meno giovani; un soggetto radicato nel territorio, centro riconoscibile di elaborazione di progetti per la comunità e di dibattito e confronto per i cittadini. Pier Luigi Bersani ha le idee chiare su cosa deve essere il Pd. Oggi serve un quadro di valori solido cui riferirsi, che prenda spunto dalle radici del socialismo progressista e del cattolicesimo democratico, per delineare un profilo riformista laico, ambientalista, europeista. Pier Luigi Bersani incarna questi valori e per questo sostengo la sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico.
Daniele Manca sostiene Stefano Bonaccini alla segreteria regionale del Pd Conosco bene Bonaccini: ho avuto modo di apprezzarne le qualità umane e politiche e a lui mi lega una solida amicizia, oltre alle affinità che ci derivano da ragioni di età e da radici comuni. A Stefano mi unisce la volontà di costruire un Partito Democratico forte, radicato sul territorio, con un’identità programmatica precisa, capace di affrontare le grandi sfide che attendono la nostra regione in campo economico, sociale e culturale. Sostengo con convinzione la sua candidatura alla segreteria regionale del Pd perché credo che sia la persona giusta per contribuire, da leader del primo partito dell’Emilia-Romagna, a riaffermare i valori che sono propri della nostra società regionale e che vogliamo riproporre al paese: un’idea nuova di sviluppo, con una forte correlazione tra lavoro e impresa, uno straordinario investimento sulla conoscenza come leva dello sviluppo, la solidarietà, il pluralismo, la laicità, l’universalità dei diritti. E’ la nuova generazione che in questa regione è già in campo, non perché cooptata dai leader nazionali, ma perché ha maturato esperienze e competenze che si sono sempre misurate con il consenso degli elettori.
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