Giovedì 10 Settembre 2009
ACCORDO CNH, MANCA: «DECISIVO L'IMPEGNO DI ERRANI, SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE UN CITTADINO DI QUESTA REGIONE»
«Senza la Regione non sarebbe stato possibile giungere a questo accordo: confesso che ieri mi sono sentito orgoglioso di essere un cittadino dell’Emilia-Romagna». Il sindaco Daniele Manca ha ricostruito oggi la trattativa che ha portato ieri sera a Roma alla firma dell’intesa tra Ministero del Lavoro, Regione Emilia-Romagna, Gruppo Fiat e organizzazioni sindacali. «E’ un accordo che recepisce tutte le richieste alle quali lavoravamo dal 23 giugno, giorno in cui l’azienda comunicò l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Imola e che esprime i nostri valori, in cui abbiamo sempre creduto: il valore del lavoro e dell’impresa – chiarisce Manca – Ecco perché dico che è un buon accordo, tutt’altro che al ribasso. Grazie alla mobilitazione dei lavoratori e all’impegno delle istituzioni, oggi abbiamo ottenuto ciò che volevamo: modifica della procedura di cassa integrazione, certezza di reddito per i lavoratori per 12 mesi, con la garanzia politica del ministro a prolungarla alla scadenza e un tavolo, al Ministero dello Sviluppo economico, per parlare della reindustrializzazione del sito produttivo». Manca sottolinea con forza l’importanza della mobilitazione di lavoratori e sindacati, necessaria a «riaccendere i riflettori sulla vicenda Cnh e sulla crisi. Per troppo tempo il governo ne ha prima negato l’esistenza, poi ha minimizzato i problemi nei siti produttivi. Per questo l’accordo ha una valenza nazionale, perché recepisce il progetto messo in piedi dalla Regione per affrontare la crisi economica». «Occorre dare atto al ministro del lavoro svolto – prosegue il sindaco - ma il ruolo del presidente Vasco Errani è stato determinante, prima per ottenere la convocazione del tavolo, poi nella gestione delle trattative. Questa intesa dimostra che quando istituzioni e mondo del lavoro si muovono con unità di intenti si possono raggiungere traguardi importanti». «La fermezza delle istituzioni è stata fondamentale in questa vicenda e in altre simili – aggiunge l’assessore alle Attività produttive del Comune di Imola, Monica Campagnoli –. Nel caso Haworth, la Provincia non ha accettato di fornire l’alibi di un tavolo all’azienda che si è presentata solo con lettere di licenziamento e senza piani industriali; nel caso Cnh, la Regione non ha voluto convocare direttamente un tavolo che avrebbe ridotto la vertenza a livello locale, mentre si trattava in realtà di una questione nazionale». Quanto alle prospettive, il sindaco si definisce “realista”: «Non c’è una soluzione a portata di mano, la crisi c’è, il movimento terra è in grande difficoltà e non lo abbiamo mai negato. Adesso però abbiamo un tavolo per affrontare la crisi e per esaminare proposte industriali insieme a Fiat e Cnh Italia, che è proprietaria dello stabilimento da 187mila metri quadrati». Nella foto Isolapress la visita del presidente della Regione, Vasco Errani, al presidio dei lavoratori
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