Lunedì 6 Aprile 2009
ABRUZZO, IMOLA PRONTA A FARE LA SUA PARTE
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La comunicazione del sindaco di Imola, Daniele Manca, nel Consiglio comunale di lunedì 6 aprile 2009. Innanzitutto voglio esprimere le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime del sisma, oltre alla mia solidarietà e a quella dell’intera città di Imola alle istituzioni e alla popolazione abruzzese, in particolare della città dell’Aquila e degli altri comuni della provincia. Viste le tragiche notizie provenienti dall’Abruzzo, ho ritenuto opportuno – sentendo anche alcuni colleghi - fare una comunicazione in merito alle scosse di terremoto che hanno colpito ieri sera e questa notte anche vaste zone della nostra regione. Non ci sono ancora dati definitivi, ma le ultime dichiarazioni di pochi minuti fa dei soccorritori parlano di 92 morti accertati, 1.500 feriti e di almeno 70.000 sfollati. Si tratta dunque di una tragedia di proporzioni rilevanti. Apprezzo l’iniziativa del presidente del Consiglio che si è recato subito sul luogo per coordinare gli interventi necessari in seguito alla scossa di magnitudo 5,8 della scala Richter che questa notte, alle 3.32, ha colpito L’Aquila, la sua provincia e varie zone della regione Abruzzo, per un totale di 26 Comuni interessati in modo più o meno grave. Siamo in contatto con la Regione e con la Protezione civile regionale. Il responsabile della Protezione Civile del Comune di Imola, Roberto Mantovani, ha partecipato in mattinata alla riunione operativa del Centro multi rischio dell’Agenzia regionale: in questa sede abbiamo ribadito la disponibilità della città per qualsiasi richiesta dovesse emergere dal Coordinamento regionale, sia per ospitare persone (studenti, famiglie, anziani) sia per mettere a disposizione le nostre competenze e attrezzature che dovessero rivelarsi utili nei luoghi colpiti dal terremoto. Voglio segnalare che anche le associazioni imolesi e alcuni semplici cittadini si sono già attivati per dare una mano: un gruppo di radioamatori imolesi partirà domani per l’Abruzzo, altri sono già in loco; tre cuochi volontari dalla nostra città hanno risposto alla richiesta di far fronte alla necessità di preparare i pasti e fornire cibi e bevande ai numerosi sfollati. Certamente non mancheranno altre necessità, di tipo sanitario o sociale: è giusto che tutta la città si attivi. Sono solo alcuni esempi che confermano che la solidarietà è un tratto distintivo della nostra città. E’ chiaro che in queste ore ci si occupa del recupero dalle macerie del maggior numero possibile di persone vive, tuttavia siamo disponibili a predisporre ogni iniziativa possibile per aiutare le famiglie colpite. Lavoreremo da subito anche per raccogliere fondi. Ho chiamato il presidente del Nuovo Circondario Imolese, Franco Lorenzi, per mobilitarci insieme agli altri Comuni in modo da attivare meccanismi di raccolta, perché serviranno risorse finanziarie per i primi interventi su scuole e servizi pubblici danneggiati dal sisma. A giorni comunicheremo su quale numero di conto corrente effettuare le donazioni. Mi sembra opportuna anche l’idea di devolvere il gettone di presenza come segno di attenzione e di responsabilità del nostro Consiglio comunale. Passata l’emergenza, verificheremo con le città coinvolte dal terremoto quali iniziative concrete sostenere con i fondi che avremo raccolto tra i cittadini. Anche a Imola abbiamo registrato, come si sa, alcune scosse, la più forte ieri sera alle 22.20, che fortunatamente ha prodotto solo molto spavento. Ad una prima verifica, infatti, non risultano danni che pregiudichino funzionalità e sicurezza negli edifici della nostra città. I tecnici comunali sono comunque impegnati per valutare se esistano problemi di questo tipo. Ma ora è giusto dedicare un momento di cordoglio per i morti. Non è tempo di polemiche, occorre solidarietà fra le Regioni e fra Stato e Regioni. Per questo propongo un minuto di silenzio.
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