Giovedì 12 Febbraio 2009
LA PROPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI D'ARMA: MONUMENTO NEL GIARDINO CURTI E PERCORSO DELLA MEMORIA
"Un contributo disinteressato, mirato solo alla salvaguardia della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra memoria che, nell'intenzione dei firmatari, speriamo possa aiutare a porre fine ad una situazione che da troppo tempo sminuisce l'immagine della nostra città che, non va dimenticato, vede il suo Gonfalone anch'esso decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa nel 1984 per il contributo dato durante la Lotta Partigiana nel periodo 1943-1945". Questa, contenuta in una lettera consegnata al sindaco Daniele Manca, è la motivazione che ha spinto il Coordinamento delle Associazioni d'Arma imolesi a elaborare una proposta di ricollocazione del Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. La proposta, che consiste nella collocazione dell'obelisco nel giardino Curti (pineta tra viale Zappi e viale Guerrazzi), è stata presentata oggi in Municipio dallo stesso Manca, insieme agli assessori alle Opere pubbliche e al Centro storico, Raffaella Salieri e Monica Campagnoli e a rappresentanti delle Associazioni d’Arma. "Condividiamo questo progetto - ha detto Manca - e attraverso i nostri tecnici la sottoporremo al Tavolo tecnico guidato dalla Direzione regionale dei Beni culturali, che la valuterà dal punto di vista architettonico. Da un lato, la proposta permette di valorizzare la memoria, individuando un'area il più possibile vicina alla città; dall'altro, consente di dare vita a un percorso della memoria, un collegamento tra diversi monumenti che supera le divisioni del passato". Il presidente del Coordinamento delle Associazioni d'Arma, Franco Camaggi, ha spiegato che "l'area scelta è tranquilla e tra le meno esposte ad atti vandalici di tutta la città. Al Comune abbiamo chiesto anche di completare il monumento con i lampioni, una fiamma perenne se possibile, o comunque una luce votiva, uno o due pennoni per il Tricolore e per una bandiera rosso-blu, i colori dello stemma del Comune". Il percorso della Memoria partirebbe dal Palazzo comunale, per proseguire per vicolo Giudei (lapide a ricordo della Shoah), chiesa di Santa Maria in Regola (altari per i Caduti di tutte le Associazioni d'Arma), caserma dei Carabinieri (lapide a ricordo del capitano Pulicari), piazzale Ragazzi '99 e contiguo Giardino Curti, Monumento ai Caduti della Polizia di Stato sempre in pineta, seguito dal cippo a ricordo delle vittime del bombardamento del 13 maggio 1944. Tappa successiva sarebbe il Giardino di San Domenico, con la statua a Francesco Azzi (Medaglia d'Oro al Valor Militare), per poi tornare nell'androne del Palazzo comunale, dove si trovano varie lapidi a ricordo dei caduti sia militari che civili. La lettera fa tuttavia riferimento anche ad altri luoghi della memoria imolesi: monumento al Partigiano (viale Dante), giardino dedicato al tenente colonnello Barnabè (Croce in Campo), Caduti del Mare (via Graziadei), parco Aviatori d'Italia (via Pirandello), pozzo Becca (via Vittorio Veneto), la Rocca Sforzesca (carcere durante la Seconda Guerra). Nella foto: il Monumento come dovrebbe apparire nella collocazione proposta dalle Associazioni d'Arma
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